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Irruzione anti-vivisezione alla Statale, chiesti un anno e tre mesi

I fatti risalgono al 20 aprile 2013

Un anno e tre mesi di carcere. E’ la condanna richiesta dal viceprocuratore onorario Maria Cristina Matassi al Tribunale di Milano nei confronti dei tre attivisti dell’associazione animalista “Coordinamento fermare Green Hill” per aver occupato il 20 aprile 2013 i locali del dipartimento di Farmacologia dell’Università Statale di Milano, liberando decine di topi e un coniglio utilizzati per gli esperimenti.

Le accuse sono violenza privata, occupazione di edificio e terreno pubblico e danneggiamento aggravato, il viceprocuratore ha chiesto anche di non concedere le attenuanti generiche.

Nei giorni antecedenti all’udienza, il Coordinamento Fermare Green Hill aveva invitato “tutti a presentarsi in aula al Tribunale di Milano, sezione ottava, per le 14:30, per esprimere solidarietà agli attivisti e alle vittime della sperimentazione animale in questo processo di estremo valore simbolico nella lotta alla vivisezione. Durante la scorsa udienza è stata ascoltata la difesa e sono emersi molti lati oscuri della vivisezione, i testimoni hanno infatti riportato come “gli animali liberati non solo erano in condizioni psicologiche pessime, come sempre accade negli stabulari, ma anche in inaspettate e ingiustificabili condizioni fisiche e sanitarie”.