Politecnico, appello contro lo stop alle lezioni in inglese: “Si rischia di abbassare la qualità”

Tra i firmatari anche Renzo Piano e Giorgio Squinzi

Sono in tutti quindici i nomi del mondo dell’architettura, del design, dell’ingegneria e dell’imprenditoria (personaggi come Renzo Piano o Giorgio Squinzi, solo per citarne alcuni) che hanno sottoscritto l’appello pubblicato oggi sul Corriere della Sera contro lo stop ai corsi esclusivi in lingua inglese, bocciati dalla magistratura dopo un ricorso al Tar di un gruppo di docenti. “L’insegnamento in inglese al Politecnico di Milano non lede il diritto allo studio, ma favorisce il diritto al lavoro”.

Due mesi fa una sentenza del Consiglio di Stato ha bocciato i corsi esclusivamente in inglese, su richiesta degli stessi professori (circa un centinaio) ma secondo il rettore Ferruccio Resta la situazione rischia di far perdere talenti e potrebbe abbassare la qualità della formazione a livello internazionale. I detrattori dei corsi in solo inglese si sono invece sempre schierati in favore del primato della lingua italiana.