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Milano-Airbnb, accordo per la tassa di soggiorno

Sarà dovuta per i non residenti non in strutture alberghiere ed extralberghiere

Comune di Milano e Airbnb hanno siglato l’accordo per la modalità di riscossione dell’imposta di soggiorno, valido a partire dal 1° marzo scorso. Il capoluogo lombardo è la prima grande città a trovare un accordo con questa realtà. L’imposta sarà dovuta dai non residenti che non soggiornano in strutture alberghiere ed extralberghiere del territorio comunale.

“In questo modo – dice l’assessore al Bilancio Roberto Tasca – grazie alla preziosa collaborazione della piattaforma Airbnb, il Comune può contare sulle quote delle imposte dovute. Un passo avanti che punta a dotare di strumenti di certificazione certi un settore in rapida espansione anche nella città di Milano che, proprio per la sua affermazione, porta con sé rischi di evasione fiscale”.

Alessando Tommasi, Public policy manager di Airbnb Italia, sottolinea come l’accordo sia “il risultato di un percorso di confronto e di dialogo con l’Amministrazione locale, che dobbiamo ringraziare. Milano ha sempre manifestato grande attenzione sia verso l’innovazione, sia rispetto alle tematiche dell’home sharing, e questa firma ne è la conferma”.