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“Giungla” in scena allo Spazio Teatro 89

La storia è ispirata all'opera di Kipling il "Libro della Giungla".

Martedì 20 marzo allo Spazio Teatro 89 andrà in scena “Giungla”, il quarto appuntamento della stagione di prosa “Monologhi per cinque sere”, che propone spettacoli, per lo più di drammaturgia contemporanea, inconsueti e stimolanti.

La rassegna è iniziata lo scorso gennaio e si concluderà nel mese di aprile. Liberamente ispirato ai racconti di Kipling, “Giungla” è diretto da Maria Maglietta e interpretato dall’attore Roberto Anglisani, solo sul palcoscenico.
La narrazione si apre con una sera d’autunno piovosa nella Stazione Centrale di Milano che è piena di pendolari che tornano a casa dal lavoro. In mezzo alla folla si muovono diversi ragazzini stranieri di età diverse. Sono guidati da un uomo con un lungo cappotto e una finta pelliccia di tigre: è Sherekhan, il trafficante di bambini. Mentre il gruppo si dirige verso l’uscita, uno dei ragazzi scappa nei sotterranei della stazione. Si chiama Muli e non vuole più essere costretto a rubare e mendicare per lui sotto la minaccia delle botte.
Il testo è ispirato al “Libro della Giungla”, l’opera più famosa dello scrittore inglese Kipling, e ai suoi personaggi. C’è, infatti,  Baloon, un barbone che vive nei sottopassaggi; Bagheera, una matrona africana; Sherekhan, lo sfruttatore di bambini. Ma questa volta la giungla è rappresentata dalla grande Stazione Centrale, dentro cui si muove un’umanità con regole di convivenza diverse, dove la legge del più forte è un principio assoluto. Tuttavia Muli riuscirà ad aiutare i suoi compagni e troverà amici veri che lo aiuteranno a fermare Sherekhan.

Lo spettacolo spinge gli spettatori a riflettere su alcune tematiche delicate come lo sfruttamento dei minori e l’indifferenza con la quale il mondo è solito guardare questo fenomeno. Ma “Giungla” è anche una storia di coraggio, desiderio di libertà, crescita e scoperta della forza che scaturisce dall’amicizia vera e profonda, quella che nasce al di là di qualsiasi pregiudizio.