Le nuove bici elettriche con antifurto della Zehus dividono Italia e Cina

La nuova tecnologia italiana batte quella cinese

A Febbraio partirà la battaglia delle biciclette in condivisione sotto la Madonnina.

A battersi contro il mercato cinese (con gli operatori a flusso libero Ofo e Mobike) e contro lo storico servizio Bikemi (a stalli fissi) ci pensa Bitride.

Bitride è un progetto ideato da Zehus, società spin-off del Politecnico con sede a due passi dalla Centrale.

Il team di 35 persone, guidato da Marcello Segato, si sta preparando per presentare una grande novità. A febbraio, infatti, metterà in strada 50 bici a pedalata assistita, a flusso libero, per tutta la cittadinanza.

Finora non esiste un servizio simile al mondo, dal momento che presenta caratteristiche uniche.

La batteria elettrica permetterà di coprire lunghe distanze senza necessità di ricarica alle colonnine. Si recupererà energia in frenata, avrà stop e segnalatori di direzione automatici su un bauletto posteriore sul quale sarà disposto un lucchetto digitale.

Il sensore del lucchetto rileverà i livelli di inquinamento e un tracker farà da localizzatore e da sistema di connessione.

Inoltre, sarà dato un punteggio ai ciclisti in base al comportamento. I cittadini indisciplinati pagheranno di più il servizio, chi è corretto, invece sarà premiato.

Attraverso la localizzazione del Gps si saprà sempre dove sono i mezzi, prevenendo furti e parcheggi in cortili privati. In caso di spostamento inopportuno il motore funzionerà come freno.

Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea con due milioni e mezzo di euro attraverso il programma Horizon 2020.